Cancro: se la teoria di Hamer è una cura

La vera posizione di chi utilizza le 5 leggi biologiche

Il Cancro e Hamer continuano a fare notizia in Italia.  Un nuovo articolo permette di mettere in luce alcuni punti molto importanti circa le scoperte di Hamer e cosa fare  rispetto al cancro e più in generale rispetto alle cosiddette malattie.

Una questione che ritorna puntualmente quando si parla di Hamer è la seguente: il cancro va attaccato oppure “è giusto non fare niente”? domanda il giornalista de La Stampa, Alessandro Cassinis, a uno dei più autorevoli esperti mondiali delle 5 leggi biologiche: Marco Pfister.

Quella di Hamer è una terapia contro il cancro? E questa terapia prevederebbe di non intervenire aspettando che il corpo guarisca da solo?

 «Ma no… Quando c’è un’urgenza bisogna andare al pronto soccorso. Se c’è bisogno di un intervento bisogna intervenire. Noi proponiamo l’acquisizione di un sapere medico che permette all’operatore sanitario di fare molto meglio il suo mestiere». 

Le 5 leggi biologiche infatti NON sono una terapia contro il cancro ma costituiscono una mappa. Una precisa e verificabile quanto vuoi, rimane pur sempre una mappa. E’ un punto essenziale che va sottolineato e ben compreso: la distinzione netta tra mappa diagnostica e strumento terapeutico. La scelta degli strumenti terapeutici dipende dalle competenze di ciascun operatore e dal paziente stesso, da cosa sceglie di fare.

E potrebbe consigliare anche la chemioterapia, dunque?
«La chemio ha il 2,25% di successo supposto e il 97% dei medicamenti non serve a niente. Ma se i sintomi sono molto importanti, occorre un effettivo intervento sintomatico anche con farmaci e interventi clinici».

Di per sè le 5 leggi biologiche non escludono alcuna terapia, quindi neppure la chemioterapia ma usando la mappa giusta allora l’intervento terapeutico non potrà che sortire effetti potenziati e più mirati. Certo che i dati sulla chemioterapia non fanno ben sperare, a prescindere da Hamer! Ma quello è un altro discorso…

 

Nella sua scuola insegnano osteopati, dentisti e psicologi. Perché non c’è nemmeno un oncologo?  

«Perché i medici sono terrorizzati dal sistema. Lo sa che otto medici su dieci sono denunciati? Per evitare guai devono peccare di eccesso di zelo e prescrivere farmaci e interventi anche se non sono necessari. Da una parte c’è l’obsolescenza di una medicina che si basa sulla credenza e sulla semplice osservazione, per cui basta che un barone parli di metastasi e tutti credono nelle metastasi. Dall’altra c’è il potere di Big Pharma. Il Medioevo era più luminoso della nostra epoca. Noi invece non abbiamo verità, solo corrispondenze verificabili». 

Fonte: http://www.lastampa.it/2016/09/09/italia/cronache/lex-braccio-destro-di-hamer-le-cure-non-vanno-bandite-3M6ebqtytu7KnWKcdVEhYJ/pagina.html