I nostri punti di vista alimentano la nostra salute

I nostri punti di vista costruiscono la realtà che viviamo, e determinano il nostro stato d’animo.
Il nostro stato d’animo nutre le cellule del nostro corpo.
E questo alimenta lo salute o la “malattia”

Lo sperimento continuamente nel mio lavoro e nella mia vita.
Eppure, spesso ancora me ne dimentico.
Stamattina stare vicino a un bambino me lo ha ricordato.
Ecco come.

Sono in auto con Noah (5anni) e lo sto accompagnando all’asilo. Siamo su corso Moncalieri, mi distraggo un attimo e una betoniera svolta e mi si piazza proprio davanti rallentando ovviamente l’andatura di tutte le auto dietro. Nooo, penso. Avevo da poco realizzato di essere leggermente in ritardo e così la mia attenzione va diretta a cogliere la prima occasione per superare la fastidiosa e intralciante betoniera. Con la conseguente tensione mentale e corporea.
In quel momento Noah comincia a commentare la betoniera dal suo punto di vista….”Mamma guarda è come la mia, solo che la mia è blu” e da un fiume di domande su come funziona, perché è in continuo movimento, dove entra la sabbia, da dove esce il cemento….e tante domande ancora
Io cerco di dividere la mia attenzione tra il tentare di superare la fastidiosa e intralciante betoniera e cercare di rispondere quanto più sensatamente possibile alle sue domande.
Sto finalmente per superare quando… “mi risveglio”.
Un istante, una frazione di secondo in cui improvvisamente sento di guardare la “per me fastidiosa e intralciante betoniera” con altri occhi, con gli occhi di Noah…e immediatamente sento che la sua meraviglia, la sua eccitazione pervadono le cellule del mio corpo, come se una lieve scossa mi attraversasse.
E in uno stato che non potrei definire se non di risveglio gli chiedo “vuoi che la superiamo o ti piacerebbe rimanere qua dietro a guardarla più possibile?”
Non ci pensa nemmeno un attimo, tutto preso dalla magia di quella esperienza mi biascica ”stare qui, dietro, a guardarla…”
In quell’istante  sento le spalle rilassarsi, il mio respiro ampliarsi, e la tensione lascia il posto alla magia e alla meraviglia (per una betoniera!!!). E divento presente.
Tutti e due stavamo vivendo apparentemente la stessa esperienza “una betoniera”. Apparentemente.
In realtà abbiamo vissuto, fino a un certo momento due esperienze completamente diverse.
Io la scocciatura e la tensione, lui la magia e la meraviglia
Io ero sconnessa dal mio corpo, lui era nel corpo
Io ero proiettata nel futuro. Lui era nel istante presente.
Le cellule del mio corpo io non le stavo sicuramente ossigenando. Non solo. Le stavo nutrendo di tensione.
Lui le cellule del suo corpo le stava riempiendo di ossigeno. Non solo. Le stava nutrendo di meraviglia e di magia.

E’ stato un istante, e mi sono risvegliata. Presente a me stessa. E alla magia intorno a me.
Ho cambiato punto di vista
La mia fisiologia è cambiata
Il mio stato d’animo è cambiato
Questo ha creato spazio nella mia mente e nel mio corpo.
Spazio:  che è salute, mentale e fisica

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